Soluzioni Protesiche Estetiche

giacomo

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"Il sorriso è lo specchio dell'anima" quante volte lo abbiamo sentito dire? Ma perchè quest'associazione? Cosa significa realmente? Cerchiamo di capirlo insieme.

“Il sorriso è lo specchio dell’anima”

Quante volte lo abbiamo sentito dire? Ma perchè quest’associazione?
Cosa significa realmente? Cerchiamo di capirlo insieme. Come ogni essere umano siamo portati ad ammirare ed essere attratti da ciò che è BELLO e, anche se è molto complicato, se non impossibile, trovare una definizione assoluta, concreta ed universale al concetto di bellezza, potremmo ritenere corretto quanto indicato da Leon Battista Alberti secondo cui “bellezza è ragionevole armonia di tutte le membra in guisa composta che non si possa aggiunger o toglier nulla se
non in peggio”, ossia è bello ciò a cui togliendo o aggiungendo qualcosa venga a risultare meno armonico di quanto già non sia.

L’armonia quindi non come oggettiva perfezione ma come soggettiva e condivisa
percezione di equilibrio. Più di una volta nella mia professione mi sono ritrovato difronte dei pazienti ben curati, attenti al loro aspetto e al modo di presentarsi, che al momento di sorridere non si sentivano liberi di farlo: qualcuno si tratteneva dall’esporre i denti, qualcun altro portava una mano alla bocca, altri si giravano dall’altro lato. Benchè persone attraenti e piacevoli, e consapevoli di esserlo, in quello specifico momento subivano un temporaneo ma forte calo della propria autostima, tale da spingerli a nascondere una parte di se, una parte che in quel momento significava rapportarsi a chi si aveva davanti: cessare di comunicare.

Importanti deficit dentari o piccolissime imperfezioni (magari nemmeno individuate come tali dai più) possono portarci a vivere una condizione di disagio, e a limitarci nella vita, se non ci vediamo bene e non ci piacciamo, e allora perchè non porre rimedio se possibile? Perchè privarci di questo regalo? Perchè lasciarci cadere in un’infelice rasegnazione?

Vi voglio parlare di Gaia (nome fittizio), un’amica che sebbene avesse una buona cura della propria immagine e della propria salute orale, era stata da sempre limitata nel sorridere dalla presenza di un “ingombrante” canino deciduo e dalla vestibolarizzazione e inclinazione di un incisivo laterale che lo portava a sovrapporsi all’incisivo centrale omolaterale. 

Già in passato le avevano proposto altre soluzioni ma non le aveva trovate opportune e a quel punto forse aveva iniziato a ritenere quell’ostacolo più arduo da affrontare di quanto non fosse. Probabilmente da un punto di vista “tecnico” quella non era la problematica più importante da risolvere, ma lo era per lei perchè la privava della gioia di un momento di convivialità e quindi, per me è divenuto prioritario darle una mano che andasse incontro alle sue esigenze. Abbiamo parlato: Gaia aveva bene in mente cosa volesse e cosa volesse comunicare e questo è stato di grandissimo aiuto nel farmi individuare una soluzione che potesse essere adatta a lei.

Le ho proposto di posizionare un ponte protesico in ceramica integrale. L’assenza di strutture in metallo a supporto del rivestimento ceramico, oltre ad aiutarci ad essere più conservativi nella preparazione dei pilastri dentari e più rispettosi dell’anatomia del cavo orale, ci ha permesso di “giocare” con la luce, con il modo in cui pervade e attraversa i materiali protesici, consentendoci di ottenere un risultato nel complesso armonico e naturale, per nulla artificiale, ridonando a Gaia il SUO sorriso.

 

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